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Molto
parco nelle uscite (l’ultimo lavoro del duo La1919 risale al 1997,
l’unico album solo precedente risale all’89), il chitarrista
milanese Luciano Margorani ha avuto tutto il tempo per costruire My
Favorite Strings col contribuito di molti dei suoi artisti preferiti
(appunto) della sei corde. Il semplice elenco è impressionante: dal
vate Derek Bailey ai campioni d’improvvisazione eretica Chadbourne
e Kaiser, da Nick Didkovsky (Dr.Nerve) a Elliott Sharp, passando per
connazionali come Franco Fabbri, Giorgio Casadei, Roberto Zorzi, ecc
La metodologia è quella della collaborazione a distanza, con basi
perlopiù improvvisate raccolte e poi meticolosamente completate da
Margorani, non solo con chitarre ma anche ogni strumento ritenuto
utile. Come in un gioco enigmistico volto a valorizzare le
caratteristiche di ciascun collaboratore, è un piacere quindi
scoprire ad ogni traccia il diverso approccio adottato da questo
fine conoscitore di avant-rock e musiche “altre” (come ci
attesta la bonus track, attento “restauro” con la benedizione di
Chris Cutler di una canzone mai apparsa su disco degli amati Henry
Cow).
Gran varietà di soluzioni dunque, dall’ironico duetto di
elettrica “hard” (LM) e acustica “schizoide"
(Mr.Chadbourne) di The King of Parmesan alla impro-ambient
crepuscolare di Mr. Jack Russell con Bailey, in un eclettico collage
consigliato ai cultori di chitarra “creativa”.
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