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MY FAVORITE STRINGS – Luciano Margorani   ISI 1002

Vittore Baroni

Molto parco nelle uscite (l’ultimo lavoro del duo La1919 risale al 1997, l’unico album solo precedente risale all’89), il chitarrista milanese Luciano Margorani ha avuto tutto il tempo per costruire My Favorite Strings col contribuito di molti dei suoi artisti preferiti (appunto) della sei corde. Il semplice elenco è impressionante: dal vate Derek Bailey ai campioni d’improvvisazione eretica Chadbourne e Kaiser, da Nick Didkovsky (Dr.Nerve) a Elliott Sharp, passando per connazionali come Franco Fabbri, Giorgio Casadei, Roberto Zorzi, ecc
La metodologia è quella della collaborazione a distanza, con basi perlopiù improvvisate raccolte e poi meticolosamente completate da Margorani, non solo con chitarre ma anche ogni strumento ritenuto utile. Come in un gioco enigmistico volto a valorizzare le caratteristiche di ciascun collaboratore, è un piacere quindi scoprire ad ogni traccia il diverso approccio adottato da questo fine conoscitore di avant-rock e musiche “altre” (come ci attesta la bonus track, attento “restauro” con la benedizione di Chris Cutler di una canzone mai apparsa su disco degli amati Henry Cow).
Gran varietà di soluzioni dunque, dall’ironico duetto di elettrica “hard” (LM) e acustica “schizoide"

(Mr.Chadbourne) di The King of Parmesan alla impro-ambient crepuscolare di Mr. Jack Russell con Bailey, in un eclettico collage consigliato ai cultori di chitarra “creativa”.